Il levistico è un’erba antichissima, che è stata usata sia in cucina che nella medicina popolare nel corso dei secoli. Con un sapore intenso che ricorda sia il sedano che il prezzemolo, è diventata un ingrediente popolare in zuppe, stufati e brodi. Oltre all’uso culinario, ha anche una lunga tradizione come erba medicinale.

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In questo articolo trattiamo tutto quello che devi sapere sul levistico: da dove viene, che sapore ha, come si usa in cucina, come si coltiva da soli e come conservare al meglio sia le foglie che i semi e le radici.

Tempo di lettura stimato: 5 minuti
Cos’è il levistico?
Levistico (Levisticum officinale) è un’erba perenne della famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae). Può crescere fino a due metri di altezza e ha foglie piumose che ricordano quelle del sedano. Sia le foglie che i gambi, le radici e i semi possono essere usati in cucina, il che la rende un’erba straordinariamente versatile.
Caratteristiche
- Famiglia: Famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae), la stessa famiglia di sedano, aneto e carote.
- Crescita: Pianta perenne vigorosa, che appassisce in inverno e ricresce in primavera.
- Versatilità: Foglie, radici e semi possono essere usati tutti, ognuno con il proprio profilo di sapore.
Storia e origine
Storia antica
Il levistico è originario dell’Europa meridionale e dell’area mediterranea, ma oggi è diffuso in gran parte del mondo. Fu apprezzato fin da subito sia come erba da cucina che come erba medicinale, e nel Medioevo era un elemento fisso degli orti dei monasteri, dove i monaci lo coltivavano per le sue proprietà digestive.
Diffusione verso nord
In Danimarca il levistico viene coltivato da secoli, e si trovava spesso nell’orto contadino e nell’orto domestico. Era conosciuto come una pianta robusta e fedele, che tornava anno dopo anno senza bisogno di molte cure. Storicamente veniva usato a scopo medicinale contro problemi digestivi e malattie delle vie respiratorie, mentre oggi viene utilizzato principalmente come aroma nella cucina danese.
Sapore e aroma
Il levistico ha un sapore intenso e caratteristico, molto vicino al sedano, ma con una nota più forte e speziata. Alcuni lo descrivono come un misto di sedano, prezzemolo e un tocco di Maggi. Proprio per questo viene spesso chiamato «erba maggi» nel linguaggio popolare, perché il sapore ricorda il noto condimento per zuppe.
L’aroma è forte, quindi ne basta poca per un lungo effetto. Le foglie giovani sono le più delicate, mentre le foglie più vecchie, i semi e le radici hanno il sapore più concentrato. I semi hanno un carattere caldo, leggermente anisato, mentre le radici ricordano la pastinaca nel sapore.
Uso culinario
Il sapore intenso del levistico lo rende un’erba versatile in cucina. Viene usato classicamente per dare profondità a zuppe, fondi e brodi, ma può anche essere usato con più moderazione in insalate e marinate.
Nella cucina italiana
In Italia, il levistico è molto legato al brodo. Una manciata di foglie dona un sapore intenso e simile al sedano al brodo di pollo, alle minestre di verdura e ai fondi di cottura. Viene usato anche nelle marinate per la carne, soprattutto pollame e maiale, a cui conferisce una profondità aromatica.
- Aggiungi foglie fresche alla zuppa di patate per un sapore intenso e speziato.
- Fai cuocere le radici nei brasati, dove contribuiscono con una dolcezza che ricorda la pastinaca.
- Usa i semi come spezia in prodotti da forno, pane e brasati.
- Prepara un brodo facendo bollire le foglie insieme a carote, cipolla e sedano.
Internazionale
Nella cucina dell’Europa centrale, il levistico è un ingrediente fisso dei mix di spezie per zuppe, e in Germania e Polonia viene usato ampiamente in brodi limpidi e stufati. In Inghilterra ha una tradizione come erba da insalata, e le foglie fresche possono essere usate per dare carattere alle insalate verdi. La sua intensa nota di sedano la rende anche un ottimo ingrediente nei piatti vegetariani, dove sostituisce la sostanza della carne con una spinta di sapore.
Coltivazione
Il levistico è facile da coltivare e richiede una manutenzione minima. È un’erba perenne e robusta che prospera nel clima italiano e ricresce anno dopo anno. Una singola pianta ben radicata può rifornire di foglie un’intera famiglia per tutta la stagione.
Come coltivare il levistico
Tempo totale: 6-8 settimane
- Scegli la posizione
Scegli un luogo con terreno umido, ben drenato e ricco di nutrienti. Il levistico prospera sia in pieno sole che in ombra parziale.
- Semina i semi
Semina direttamente in terra in primavera, quando il rischio di gelate è passato, oppure fai germogliare in casa da sei a otto settimane prima dell’ultima gelata.
- Trapianta
Trapianta le piantine a 60-90 cm di distanza, poiché la pianta diventa grande e molto ramificata.
- Annaffia e cura
Mantieni il terreno umido nei periodi secchi, concima con fertilizzante organico durante la stagione di crescita e rimuovi i boccioli dei fiori per mantenere la qualità delle foglie.
Cura e svernamento
Una volta radicato, il levistico richiede una cura minima. Mantieni il terreno umido nei periodi secchi e concima la pianta con fertilizzante organico di tanto in tanto per garantire una crescita sana. Rimuovi le foglie più vecchie e i boccioli dei fiori per mantenere una forma compatta e favorire la crescita di foglie nuove e fresche. In inverno la pianta di solito muore fino alle radici e ricresce in primavera.
Conservazione
Il levistico mantiene il sapore al meglio quando viene trattato correttamente dopo la raccolta. Sia le foglie fresche che quelle essiccate possono essere usate, ma ognuna ha i propri punti di forza.
Refrigerazione e congelamento
- Le foglie fresche si conservano per pochi giorni in frigorifero, avvolte non troppo strette in carta da cucina umida.
- Trita le foglie e congelale in piccole porzioni negli stampi per il ghiaccio con un po’ d’acqua o olio.
- Essicca le foglie lentamente in un ambiente arieggiato e buio, e conservale in barattoli ben chiusi, al riparo dalla luce.
- Le radici possono essere conservate in un luogo fresco e buio, come altre radici commestibili.
Salute e precauzioni
Il levistico è stato tradizionalmente usato come pianta medicinale, tra l’altro per le sue proprietà diuretiche e digestive. La pianta contiene vitamina C e oli essenziali, e le radici e i semi essiccati sono stati storicamente utilizzati nelle tisane. La documentazione scientifica moderna è tuttavia limitata, e l’erba va considerata più un aroma che un medicinale.
- Gravidanza: Le donne in gravidanza dovrebbero evitare grandi quantità di levistico, poiché tradizionalmente si ritiene che possa stimolare l’utero.
- Problemi renali: Le persone con problemi renali dovrebbero consultare un medico prima di usare il levistico come diuretico.
È sempre una buona idea consultare un professionista sanitario prima di usare l’erba come integratore, soprattutto se hai delle condizioni mediche. Questo non costituisce consulenza medica.
Prova questa ricetta
La ricca nota di sedano del levistico lo rende perfetto per gli stufati, dove rilascia lentamente il suo sapore nel fondo di cottura. Una manciata di foglie tritate in pentola esalta sia l’aroma che la profondità di sapore. Provalo nella nostra Spezzatino di lonza in airfryer – pasto quotidiano facile e gustoso, dove l’erba si abbina perfettamente alla carne tenera e alla salsa cremosa.
Utensili e prodotti
Per ottenere il massimo dal sapore del levistico, un coltello per erbe affilato e una buona pentola per zuppe sono indispensabili. Se vuoi insaporire ulteriormente gli stufati, una buona spezia come Sale di patate Vestjyske Delikatesser può essere un ottimo complemento alle note erbacee della zuppa e del brodo.
Domande frequenti
Il levistico ha un sapore intenso che ricorda molto il sedano, ma con una nota più forte e speziata. Viene spesso chiamato «erba maggi», perché il sapore ricorda il classico condimento per zuppe.
Sì, le foglie giovani possono essere usate crude in insalata, ma poiché il sapore è molto intenso, vanno dosate con moderazione. Le foglie più vecchie si usano meglio in piatti cotti come zuppe e stufati.
Sì, il levistico è una pianta perenne e robusta. Appassisce fino alle radici in inverno e ricresce in primavera, anno dopo anno.
Le foglie fresche si conservano per pochi giorni in frigorifero. Per una conservazione più lunga puoi congelare le foglie tritate in porzioni oppure essiccarle e conservarle in barattoli ben chiusi, al riparo dalla luce.
Le normali quantità usate in cucina sono generalmente considerate innocue, ma le donne in gravidanza dovrebbero evitare grandi quantità, poiché tradizionalmente si ritiene che l’erba possa stimolare l’utero. In caso di dubbio, consulta sempre il tuo medico.
Scheda tecnica del levistico
| Campo | Valore |
|---|---|
| Nome italiano | Levistico |
| Nome latino | Levisticum officinale |
| Famiglia | Famiglia delle Ombrellifere (Apiaceae) |
| Tipo di pianta | Pianta perenne |
| Altezza | Fino a 2 metri |
| Luce | Pieno sole o ombra parziale |
| Terreno | Umido, ben drenato, ricco di nutrienti |
| Semina/impianto | Primavera, dopo l’ultima gelata |
| Raccolta | Foglie per tutta la stagione; semi a fine estate |
| Sapore | Intenso, simile al sedano, speziato |
| Uso culinario | Zuppe, fondi, brodi, stufati, marinate |
| Conservazione | Fresco per pochi giorni; congelare o essiccare per l’inverno |